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Media sondaggi al 12 Maggio
Stando alla media sondaggi settimanale il Partito Democratico di Matteo Renzi, dopo aver fatto registrare il suo minimo da parecchi mesi la scorsa settimana, riprende fiato nei sondaggi e nelle ultime medie raggiunge il 36,5% in salita dello 0,4%.
Un risultato tuttavia da leggere in controluce perché, con l’aumento dell’astensione registrato questa settimana nei sondaggi – siamo al 51,5% – e confermato dalla recente tornata elettorale in Trentino e Valle d’Aosta, significa che il Partito Democratico semplicemente perde meno elettori rispetto agli altri partiti.
E se Movimento 5 Stelle di Grillo e la Lega rimangono stabili rispetto alla passata rilevazione, molto male va per Forza Italia che rompe la soglia psicologica del 12% attestandosi nelle rilevazioni demoscopiche un decimale sotto.
Ovviamente l’elevata astensione favorisce i piccoli partiti, che generalmente possono contare su un gruppo di sostenitori ed elettori molto motivati, e infatti Sinistra Ecologia e Libertà e Fratelli d’Italia continuano a far registrare i loro massimi, ma anche qui siamo di fronti a dati alquanto illusori a fronte della notevole astensione.
E infatti persino l’accoppiata Alfano-Casini risale nei sondaggi al 3.1% riconquistando un pugno di seggi nel Parlamento eletto con l’Italicum. Ed è questa l’unica novità nella distribuzione dei seggi nel Parlamento.
Media Sondaggi al 19 Gennaio
La pausa festiva non ha invertito il trend discendente del Partito Democratico di Renzi, oramai ben lontano dal 40% delle Europee, che si assesta al 36.7%. Di questa crisi si avvantaggia il Movimento 5 Stelle che, per la prima volta da parecchie settimane, con oltre il 20%, si candida ad essere il competitor del PD nel ballottaggio previsto dall’Italicum e in parte anche SEL che con il 3.5% supererebbe la nuova soglia di sbarramento introdotta in questi giorni al Senato. Sempre robusto il consenso alla Lega che ormai sfiora il 13% poco sotto una sempre debilitata Forza Italia. Da segnalare che anche l’alleanza tra NCD e UDC entrerebbe agevolmente in parlamento mentre ce la farebbero per un soffio i Fratelli d’Italia della Meloni.
Sempre bassa la prevista affluenza al voto: al momento solo il 51% degli italiani si dice pronto ad andare alle urne a rinnovare la fiducia a uno dei partiti che si presenteranno alle elezioni
