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Media Sondaggi al 19 Gennaio
La pausa festiva non ha invertito il trend discendente del Partito Democratico di Renzi, oramai ben lontano dal 40% delle Europee, che si assesta al 36.7%. Di questa crisi si avvantaggia il Movimento 5 Stelle che, per la prima volta da parecchie settimane, con oltre il 20%, si candida ad essere il competitor del PD nel ballottaggio previsto dall’Italicum e in parte anche SEL che con il 3.5% supererebbe la nuova soglia di sbarramento introdotta in questi giorni al Senato. Sempre robusto il consenso alla Lega che ormai sfiora il 13% poco sotto una sempre debilitata Forza Italia. Da segnalare che anche l’alleanza tra NCD e UDC entrerebbe agevolmente in parlamento mentre ce la farebbero per un soffio i Fratelli d’Italia della Meloni.
Sempre bassa la prevista affluenza al voto: al momento solo il 51% degli italiani si dice pronto ad andare alle urne a rinnovare la fiducia a uno dei partiti che si presenteranno alle elezioni
Media Sondaggi all’8 Dicembre
Crollo. E’ l’unica parola adeguata a definire la performance di Forza Italia nei sondaggi della passata settimana: con l’11.9% coglie il suo minimo storico e si fa raggiungere dalla Lega di Salvini. Male anche il PD che scende al 38.1% e il Movimento 5 Stelle al 18%. Detto della Lega della crisi di Forza Italia si avvantaggiano relativamente il Nuovo Centro Destra di Alfano, a un passo dalla soglia del 4% che consentirebbe l’accesso al Parlamento, e i Fratelli d’Italia della Meloni mentre tutte le altre forze politiche rimarrebbero sostanzialmente stabili.
Dal punto di vista della composizione della Camera lo sconquasso nel centrodestra si rifletterebbe giusto in una composizione dei gruppi parlamentari numericamente quasi identica tra Lega e Forza Italia, essendo i seggi esteri assegnati dal nostro modello a Forza Italia, mentre il PD vincerebbe le elezioni al primo turno e si aggiudicherebbe il premio di maggioranza anche senza l’alleanza con SEL

