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In URSS vietavano le fotocopiatrici…


..per evitare che i comunicati dei dissidenti si diffondessero più velocemente.

Oggi, nel 2011, in Italia, Stracquadanio, novello Breznez, vuole punire i dipendenti pubblici che passano il tempo a smanettare su internet diffondendo i video sovversivi di Repubblica, dopo ovviamente essersela presa con i 4 milioni di fancazzisti di sinistra che propagano il verbo di Repubblica per la blogosfera, mentre il suo degno compare Brunetta definisce internet un mostro.

Insomma il potere ha sempre avuto paura che l’informazione si diffondesse e ha sempre operato perché la diffusione e la condivisione delle notizie fosse ristretta il più possibile.

Purtroppo poiché quando la storia si ripete si passa dalla tragedia alla farsa a noi ci toccano le due macchiette succitate.

La cosa da un lato ci solleva il morale, dall’altra  e’ pure divertente vedere sta gente annaspare che parla di cose che non capisce e che fondamentalmente odia, ma alla lunga stanca.

Piccola guida pratica per cercare lavoro su internet


Anno nuovo, vita nuova e lavoro nuovo! Si’ lo so che in questi giorni (mesi, anni) sembra utopistico riuscire a cambiare mestiere, tuttavia e’ in questi momenti di crisi, di transizione che qualche volta si riesce a dare una svolta alla propria carriera lavorativa.

Dopo 10 anni di ricerca lavoro su Internet mi sono reso conto che la rete offre diversi strumenti , alcuni utilissimi, altri, a mio parere, assolutamente inefficaci. Ora, poiche’ il cercare lavoro e’ esso stesso un lavoro, e come tale richiede che ci si spenda un po’ di tempo ogni giorno, occorre razionalizzare gli sforzi, per evitare di vagare di sito in sito senza costrutto.

Prima di partire, qualche appunto. Se parlate con un recruiter vi consigliera’ al 99% di rispondere solo alle inserzioni che corrispondono al vostro profilo, con curriculum mirati.

Io credo invece che, al momento, questo sia un consiglio sbagliato. Innanzitutto perche’ attualmente per ogni posizione aperta arrivano letteralmente centinaia di curriculum e poi perche’ molto raramente il dipartimento HR e’ in grado di valutare correttamente un curriculum tecnico. Se ci aggiungiamo i curriculum gonfiati ad arte e le idee non troppo chiare delle aziende che cercano uno specifico profilo, ma spesso hanno bisogno di tutt’altro o cambiano idea in corso d’opera, giungiamo alla conclusione che il processo di selezione personale in Italia e’ alquanto erratico, e comunque basato piu’ su fattori economici (quanto guadagni e che contratto sei disposto ad accettare)  che su quelli qualitativi/professionali (la tua esperienza, i tuoi skill).

Detto questo io credo convenga piuttosto l’invio di curriculum ad ogni inserzione che richieda, anche vagamente, skill e professionalita’ che abbiamo nel nostro percorso professionale. Dopo averci pensato un po’ ritengo utile anche differenziare leggermente il curriculum a seconda della tipologia di posizione che vi interessa, mettendo in evidenza, di volta in volta, le esperienze più’ recenti allineate alla tipologia di posizione cui rispondete, ad esempio Business Analyst o IT project Manager, e avere pronte 2 massimo 3 brevi lettere di presentazione, sempre diversificate per posizione,  pronte ad essere velocemente modificate all’occorrenza.

E ora passiamo al come

SOCIAL NETWORKING

Io credo che il social networking sia attualmente il campo piu’ interessante per la ricerca di lavoro in Internet. In un mercato del lavoro asfittico come il nostro avere la possibilita’ di contattare direttamente amici, e amici di amici, che lavorano nelle aziende cui spediamo i nostri cv, potrebbe essere la carta vincente. Di social network professionali ne esistono diversi: LinkedinXingViadeo Spoke tanto per citarne i maggiori.

Gli ultimi due, cioe’ Viadeo Spoke, hanno poca diffusione in Italia e non c’e’ da spenderci molto tempo per ora, anche se il numero di offerte di lavoro per l’Italia in Viadeo e’ in crescita.

Xing e’ il primo social network in assoluto cui mi sono iscritto (ai tempi era Neurona) anche perche’ e’ stato forse uno dei primi social network in assoluto. Ciononostante la presenza italiana non e’ foltissima e le funzioni piu’ interessanti del social network sono a pagamento, inoltre al 18/01/2010 non sono presenti posizioni in Italia, per qualsivoglia profilo. Ergo, al momento, puo’ essere usato al massimo come puro social network, cioe’ per scovare relazioni.

Linkedin e’ a mio parere il miglior social network professionale in Italia. Innanzitutto la presenza italiana e’ nutrita e inoltre le funzionalita’ gratuite disponibili sono molto interessanti.

Su Linkedin infatti si puo’ cercare lavoro in due modi. Il primo e’ il classico Find Job sulla toolbar che ha una gradita sorpresa: ricerca le posizioni aperte non solo su Linkedin, ma anche aldifuori, nella rete. Non solo: in entrambi i casi fornisce una funzione di ricerca per trovare tra i vostri contatti (diretti e indiretti) e Linkedin medesimo qualcuno che lavora nell’azienda  che ha aperto la posizione.

Le funzioni a pagamento sembrano essere anche piu’ interessanti, a partire dalla possibilita’ di contattare direttamente coloro che sono aldifuori della vostra rete di relazioni, ma per ora il rapporta costo del servizio/beneficio mi sembra ancora moto alto, vista l’arretratezza culturale del nostro paese sarebbere come correre con una F1 su uno sterrato da rally.

La seconda possibilita’ che offre Linkedin a chi cerca lavoro e’ iscriversi a un gruppo professionale. Ogni gruppo infatti ha un job board in cui si postano in continuazione nuove posizioni. La stragrande maggioranza di queste, almeno in campo IT, sono in US e in India, ma ogni tanto qualche posizioni “europea” e italiana si presenta. Il grosso vantaggio e’ che queste posizioni di solito non appaiono nel circuito dei siti di recruiting italiano e quindi c’e’ poca concorrenza. Inoltre anche agenzie di recruiting italiane hanno il loro gruppo, ad esempio Elan in cui pubblicano nuove posizioni con una certa continuita’.

Infine da segnalare anche la possibilita’ di vedere chi ha ricercato il vostro profilo.

Twitter: pur non essendo un social network professionale, tuttavia offre qualche interessante funzionalita’. La prima e’ la funzionalita’ di ricerca: usando il tag #offrolavoro oppure la combinazione  #milano #lavoro escono un bel po’ di tweet, specie nel secondo caso.  Inoltre c’e’ la possibilita’ di salvare la ricerca e di lanciara con un click dalla vostra twitter home page ogni volta che desideriate. La seconda funzionalita’ offerta da Twitter e’ il sito Twitjobsearch, che si può integrare con il vostro account Twitter. Questo sito cerca tra i tweet delle agenzie di recruitment e ve li presenta ben organizzati per tipologia o per geografia, e vi da’ anche la possibilità di applicarvici e di salvare lo storico delle vostre candidature o di salvare l’offerta per leggerla in pace più tardi. Una volta autenticati potete completare il vostro profilo (il link al vostro profilo LinkedIn e’ un must) e cominciare la ricerca. La prima scelta e’ ovviamente la ricerca libera, che ha opzioni anche abbastanza sofisticate nel tab Advanced Search, oppure potete scegliere le possibilità del Browse: offerte organizzate per tipologia di lavoro, con criteri di affinazione della vostra ricerca a mio parere molto utili e potenti. Oppure potete navigare nel tab Directory, dove le offerte sono organizzate per geografia, anche se qui le opzioni non includono ancora l’Italia.  Il sito e’ in Beta 2.0 pero’ ha notevoli potenzialità, a mio parere.

Infine, se vi va, potete seguire la mia lista Lavoro su Twitter.

SITI DI RECRUITING ONLINE

Di questi siti ce ne sono a bizzeffe e non tutti sono buoni, alcuni sono farlocchi, altri offrono interessanti funzionalita’.

Monster.it: imprescindibile per chi cerca lavoro in Italia. Io stesso trovai lavoro grazie a un sito (il glorioso Jobpilot, uno dei pionieri in Italia del recruiting online) che e’ stato conglobato da Monster. Su Monster vale la regola del 5: puoi creare 5 curriculum diversi, 5 diverse lettere di presentazione e 5 agenti di ricerca. La funzione di ricerca e’ molto dettagliata con criteri che permettono ricerche puntuali  e non troppo “sparo nel buio”. Gli unici appunti che posso fargli sono la possibilita’ di rendere visibile alle aziende un solo curriculum (Dio solo sa perche’) e che modificare un agente di ricerca e’ complicato

Infojobs: funzionalita’ molto simili a quelle di Monster con in piu’ la possibilita’ di seguire l’iter delle candidature (In esame, scartato ecc.). Uno dei miei preferiti.

Miojob: il sito di recruiting di Repubblica e’ una delusione: le funzionalita’ di ricerca sono pessime.

Experteer: a pagamento. La versione italiana e’ un pacco senza se e senza ma: poche posizioni, sempre le stesse e presenti anche in altri siti gratuiti come Monster. Peccato perche’ la versione per il resto del mondo sembrava interessante. Recentemente su Linkedin e’ apparsa una discussione che conferma i miei dubbi.

Assioma: non tantissime posizioni, ma alcune interessanti

Stepstone: una delusione. parecchie posizioni entry o low, poche, pochissime per profili piu’ elevati.

Cambiolavoro: sito interessante, ma a pagamento. Ogni giorno dragano tutti i giornali italiani e i siti di recuiting online alla ricerca di offerte di lavoro. La newsletter gratuita ne elenca un paio per ogni categoria. Il costo non e’ proibitivo, per cui, se pensate di investire un minimo di soldi, secondo me e’ la scelta migliore. Ogni tanto offrono una settimana di prova (2 numeri della loro newsletter completa). L’unica cosa opinabile per me e’ la  lista delle loro categorie che, almeno per l’IT, e’ scarna, vaga e qualche volta fuorviante.

Concorsi.it: tutto sui concorsi pubblici

Ne esistono poi una marea di altri piu’ o meno piccoli, piu’ o meno macchinosi, ma la mia esperienza e’ che tra quelli sopra si catturi il 90% delle posizioni aperte, che peraltro spesso e volentieri sono replicate su due o piu’ siti. Giusto per non lasciare nulla si possono utilizzare dei bot su appositi siti,  di cui parlero’ piu’ avanti.

Un’altra categoria di siti interessante e’ quella di siti stranieri che aprono posizioni per l’Italia. Io sono iscritto ad un paio di essi: CWJobs Jobserve. Le posizioni aperte non sono tantissime in compenso sono molto interessanti e, come detto prima per i job board di Linkedin, hanno il vantaggio sia di non apparire nel classico circuito dei jobsite italiani (per intendersi molto ma molto  ma molto difficilmente vedrete la stessa posizione aperta in Monster o Experteer) sia nel fatto che si spedisce il cv a una persona, che e’ capace di chiamarvi nel giro di uno o due giorni per completare il vostro profilo. Insomma la percentuale di feedback da parte di questi siti e’ molto piu’ elevata che da quelli italiani.

I BOT

Dati gli n-mila siti di jobposting italiani come essere sicuri di non perdere neanche una inserzione? Facile: ci si  crea un bot sui siti appositi. Io ne uso due Jobcrawler (a mia memoria il primo) e Jobrapido. Una volta registrati vi create un meta-agente di ricerca che ogni giorno visita per voi un lungo elenco di siti di jobposting, vi incarta i risultati e ve li spedisce nella vostra mail.

GLI HEADHUNTER

Creature mitiche gli headhunter. Ne ho sempre sentito parlare, ma non ne ho mai visto nessuno. Altri, migliori e piu’ fortunati di me, ne han fatto una lista che trovate qui. Se avete tempo libero potete provarci, ma senza tante illusioni.