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La Gelmini indaga
Dunque vi ricordate la vicenda del povero Renzo Bossi? Il figlioletto del senatur, bocciato per la seconda volta consecutiva alla maturita’, scateno’ il padre contro gli insegnanti meridionali, che avevano affossato il figlioletto perche’ presentava una tesina su Cattaneo. Sulla polemica intervenne anche quel prezzemolino della Gelmini puntando il dito sulla supposta scarsa qualita’ degli insegnanti meridionali. Travolta dalle critiche la povera stellina se ne usci’ dicendo che lei comunque aveva avuto una brava insegnante meridionale alle superiori, la qual cosa non s’e mai capito bene deponesse a favore o contro la bizzarra tesi

dell’inopinato ministro. Comunque la cosa sembrava finita li’, senonche’apprendiamo dai giornali che ieri, con procedura eccezionale, il ministero ha riconvocato gliesaminatori del Renzo per autotutelarsi contro il ricorso al TAR fatto da Bossi sr contro la bocciatura di Bossi jr. Ricorso che pero’ e’ stato nel frattempo bocciato (o sospeso non si capisce bene) e la commissione esaminatrice e’ stata provvidenzialmente posticipata a novembre vista l’assenza del figliolo
E’ nei particolari che il potere riesce a rendersi pienamente ridicoli e a svelare la sua vera natura.
Chi sono i pazzi?
Gettando uno sguardo alle elezioni americane vediamo un McCain che , messo alle corde dai sondaggi, attacca furiosamente Obama per i seguenti motivi
1) la relazione che Obama ha con il fratello del sindaco di Chicago (che e’ in Illinois, lo stato di cui Obama e’ senatore)
2) la sua supposta frequentazione con un sessantottino americano, tale Ayers, tacciato di socialismo (cosa molto grave per l’americano medio)
3) le sue relazioni con un faccendiere, tale Rezko
In particolare Obama risponde a queste ultime accuse con una intervista che dubito in Italia possa mai essere fatta a chicchessia.
Ora, vivendo in un paese il cui primo ministro si circonda di ex-sessantottini e ex-sindaci comunisti ed (ex?)-piduisti, il cui avvocato ed ex-ministro della difesa e’ stato condannato per corruzione di giudici (mica noccioline) e uno stretto collaboratore e’ sotto processo per mafia (con gia’ una condanna per mafia in primo grado) e il cui fratello ha patteggiato una condanna per corruzione pagando 49 milioni di euro e vedendo cosa accade negli Stati Uniti, non vi coglie un senso di vertigine?
Chi sono i pazzi: loro o noi?
