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La dura legge del goal


Nel passaggio dai milioni di padani evocati da Bossi ai 500 ultras bergamaschi che lanciano bombe carta su Maroni c’e’ tutta, ma proprio tutta, la cialtroneria di questo paese.

Da un lato politici contaballe (un eufemismo che senno’ mi chiudono il blog), dall’altro i loro medesimi elettori idioti che dopo aver per anni devastato stadi di mezz’Italia, han deciso di passare alle vie di fatto, non certo a supporto dei deliri del leader politico che si e’ auto-investito della loro rappresentanza, bensi’ per contestare la “schedatura” per entrare in uno stadio.

Il tutto in una sorta di magnifico impulso unitario, che la protesta ultra’ accomuna l’Italia tutta.

Del resto tra i Mille c’eran pur sempre 150 bergamaschi, evidentemente certe cose non si scordano, sono un imprinting della “razza padana”.

E il fatto che, incidentalmente, se le diano direttamente tra di loro, cioe’ leghisti versus atalantini, rende solo la cosa piu’ divertente.

Con le accozzaglie…


… si perde, dice Cacciari.

Rectius, il PD perde comunque, da solo, o con l’Udc, con DiPietro, con Vendola o con il redivivo CNL.

E perde perche’ “ha perso contatti con la realtà sociale

La soluzione? Un centro forte, con valore aggiunto Montezemolo, of course, uno che, evidentemente, nella realtà sociale del paese ci sguazza tutti i giorni.

Ora di analisi sgangherate ne ho sentite, ne sento tante, ma accusare il PD di aver perso il contatto con la società e poi puntare su un soggetto politico immaginario che e’ la summa della manovra politicante, sinceramente mi mancava.

Non se  il PD perderà le prossime elezioni (probabile eh), ma son sicuro che Cacciari s’e’ perso già da un po’