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Un po’ cherry-picking
Con il silenzio elettorale calato l’8 febbraio e ravvivato solo da Conclavi papali, che ormai le corse ippiche hanno fatto il loro tempo, non rimane che rimestare un po’ nei vecchi dati, e darci al gioco del cherry-picking, cioe’ dello scegliere le migliori ciliege, abbastanza in voga oltreoceano e solitamente utilizzato per dimostrare la bontà delle proprie idee riguardo ascese e declini della propria o altrui parte politica. Ovviamente cercheremo di fare il giochetto in maniera quanto piu’ asettica, non scegliendoi sondaggi in base ai nostri gusti personali, ma in base ad una classifica. E qui ci viene in soccorso il Termometro Politico che qui ci da’ la classifica dei migliori (e peggiori) istituti di sondaggio alle elezioni europee del 2009, le ultime che hanno riguardato tutto il territorio nazionale.
Dunque nell’ordine i migliori a “predire i risultati” si son dimostrati Ipsos, Ispo e Demos, i peggiori invece Lorien, IPR e Euromedia.
Ho quindi preso i sondaggi fatti nell’ultima settimana dai primi 3 e dagli ultimi tre e ne ho fatto una media a gruppi (migliori vs peggiori)
I risultati sono questi
In breve il centrosinistra segna in media un 35.5% tra i migliori, percentuale che scende al 34.7% tra i peggiori. Di converso il Centrodestra che tra i migliori scende sotto il 30% ede e’ infatti al 29% ne suo complesso, tra i peggiori raggiunge quota 30.3%
Risultato finale: se consideriamo i migliori istituti il vantaggio di Italia Bene Comune sul centrodestra e’ del 6,5% se consideriamo i peggiori il gap si riduce a soli 4.4 punti percentuali.
Da rimarcare che sia Grillo che la coalizione montiana hanno risultati migliori tra i primi tre istituti e peggiori se consideriamo glia altri. Opposta e’ la situazione per Rivoluzione Civile: sul limite della soglia per i migliori,oltre se consideriamo gli ultimi classificati.
Per quanto riguarda il numero dei seggi alla camera cambia poco, con il centro destra che rosicchia qualche seggio alle altre opposizioni qualora si avverasse lo scenario preconizzato dai worst 3, mentre al senato sarebbero piu’ marcate le differenze. La coalizione di Bersani infatti porterebbe in Senato solo 141 senatori che sommati ai 21 del centro montiano garantirebbeo all’ipotetica maggioranza di coalizione 162 seggi, cioè solo 4 in più della maggioranza assoluta
Media Sondaggi all’8 Febbraio – Riepilogo Finale
L’ 8 Febbraio i lenti trend ascendenti e discendenti del Centrodestra e del Centrosinistra fermano la differenza tra i 2 schieramenti al 5,7% che significa che con gli attuali margini di errore dei sondaggi, fissi al 3%, le due forchette si lambiscono e si sovrappongono anche se di poco.
Tuttavia se diamo un’occhiata alle medie mobili delle coalizioni che considerano gli ultimi 5 sondaggi possiamo vedere che, mentre il trend del centrodestra appare consistente in leggera ascesa quello di Italia Bene Comune sembra aver fermato il trend discendente e, in lieve misura, invertito.
Indicazioni più nette ci vengono invece fornite sulla coalizione montiana in netta e repentina discesa dopo un periodo di stasi, probabilmente schiacciata dal bipolarismo PD-PDL, e sul movimento di Grillo, in netta ascesa dopo un dicembre e gennaio in deciso affanno. Rivoluzione Civile di Ingroia, nonostante una discreta crescita nelle passate due settimane, sembra aver nuovamente invertito il suo mood elettorale avvicinandosi pericolosamente alla soglia del 4%, ricordando a chi scrive, vagamente, il trend negativo de la Sinistra l’Arcobaleno del 2008 che colpita dal voto utile si inabisso’ nelle ultime 2 settimane pre-elettorali.
A livello di singoli partiti il PD si riavvicina a quota 30%, il PDL invece dopo una lunghissima rincorsa rivede quota 20%, UDC e FLI sono ormai ridotti al lumicino completamente o quasi risucchiati da Scelta Civica con Monti, Fermare il Declino rimane sotto la soglia del 2%, debole ancora SEL ma con qualche timido segnale di ripresa negli ultimi 2/3 giorni, in coincidenza con gli affanni di Rivoluzione Civile
Dal punto di vista del Senato la Lombardia, pur vedendo in leggero vantaggio la coalizione berlusconiana, rimane decisamente toss-up mentre Veneto e Sicilia sembrano saldamente in mano al centrodestra, nonostante in quest’ultima regione diversi degli ultimi sondaggi regionali diano una situazione di sostanziale pareggio. Tuttavia la distribuzione storica del voto, sul quale si base il nostro modello di calcolo dei seggi senatoriali ci segnala un centrodestra ancora in buon vantaggio. Da segnalare un’erosione del vantaggio del centrosinistra in quasi tutte le regioni meridionali e nel Piemonte, senza che pero’ questo sembri al momento intaccare la probabile vittoria della coalizione di Bersani in queste regioni.
Al momento quindi Italia Bene Comune avrebbe una netta maggioranza alla camera e una solida maggioranza relativa al Senato di 150 seggi. E’ dunque il risultato di Scelta Civica a essere fondamentale per una possibile maggioranza parlamentare. Al momento anzi la coalizione montiana potrebbe costituire un’alleanza con il solo PD avendo la maggioranza in entrambi i rami del parlamento, emarginando SEL.
Media Mobile sugli ultimi 5 giorni

Distribuzione Geografica Eletti al Senato per Coalizione

Distribuzione Geografica Eletti al Senato per Partito




