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Meno-che-a-Napoli


Incuriosito dalle note a margine di Francesco Costa sono andato a vedere il risultato del PD a Napoli.

Beh a Napoli, guidata dall’aborrito  duo Bassolino-Iervolino il PD ha il 27%, a Milano, invece, il 25%.

Ora, qualcuno se ne uscira’ con il solito refrain del voto clientelare, tuttavia c’è da rimarcare che in questi mesi la giunta Bassolino ha varato  una serie di provvedimenti per arginare l’ impatto sociale della crisi, e’ stato vicino al sindacato e ai lavoratori di Pomigliano, ha speso soldi per asili, anziani e reddito di cittadinanza, e infine stanzia fondi per garantire piu’ insegnanti. Insomma ha fatto cose di sinistra,  e forse non e’ uncaso che a Pomigliano rimane al 30%, mentre a Sesto San Giovanni, tanto per fare un confronto tra ex-areee industriali si ferma al 29,8%

Ora io non so se queste siano competenze della provincia ,molto probabilmente no, ma di Penati, pur ormai vivendo da tempo a Milano, onestamente mi ricordo la boutade sui fondi alle ronde, oltre alla guerricciuola con la Moratti e Stanca sull’EXPO

Ora e’ evidente che il PD, e le sue precedenti incarnazioni, in Lombardia da 20 anni a questa parte e’ ridotto a poco piu’ di un partito di opinione e come tale forse occorrerebbe pensarlo. Dunque se chi vota il PD, lo vota per un opinione/visione della societa’ non mi sembra una grande idea inseguire la Lega e la destra sui temi della sicurezza, perche’ tanto una destra lombarda che arriva a far votare in consiglio regionale una ridicolaggine come la legge anti-kebab, e’ onestamente inarrivabile.

Il rischio (oramai  e’ una certezza) e’ quello di perdere i propri elettori, senza guadagnarne altri.

Insomma se si vuole mettere la sicurezza in primo piano, come ben evidenzia il tag cloud sul sito di Penati,  forse converrebbe almeno declinarla come sicurezza sociale, sicurezza del lavoro e dei diritti, invece di inseguire gli Stanlio e Ollio della xenofobia nostrana,  Salvini e Borghezio.

Magari il PD non vincera’ le prossime elezioni regionali in Lombardia, ma avra’ un risultato dignitoso nella regione piu’ popolosa d’Italia, conditio sine qua non, per provare almeno a vincere quelle nazionali

Congresso si, congresso no


Ecco che ne pensa Diamanti

La richiesta di Salvati

Scalfarotto parte

Luca Sofri un poco poco meno amletico del solito

Cacciari si fa intervistare dal Giornale

Civati chiede lumi e partecipazione

Chiamparino preannuncia epurazioni

Il circolo PD Obama discute

Zoro si da’ alla reminescenza

Bassolino vuole le primarie subito e pensa in grande

La Bindi prende tempo

La Finocchiaro indecisa a tutto

Francesco Costa ha fretta

Parisi, tanto per non perdere tempo, si candida

D’Alema mi ricorda quel marito che, colto in fragante adulterio, nega anche l’evidenza e rispolvera pure il c’eravamo tanto amati

Rutelli perde le staffe su Facebook

Letta (junior) sente il richiamo della foresta

Cofferati non ha dubbi

Bettini non si rende conto che il suo tempo e’ scaduto (simul stabunt  simul cadent)

Soru torna alle origini

Penati vuole le primarie e affila le armi

Ignazio Marino pensa a giocare a dadi

Realacci invece  pensa al golpe  e a una giunta di transizione

Qui invece prove tecniche di omicidio rituale del padre

Tremonti version: la paura e la speranza

Dulcis in fundo, Pennarossa mi copia