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Puo’ una teoria confutare un esperimento?


Qualche giorno fa Robert Cohen e Sheldon Glashow, non proprio gli ultimi arrivati, hanno pubblicato un articolo sulla questione dei neutrini supeluminali. In pratica hanno ipotizzato che, se i neutrini vanno piu’ veloci della luce, ci sarebbe una sorta di effetto Cherenkov anche per loro e che quindi dovrebbero perdere parte della loro energia quando arrivano al Gran Sasso partendo dal Cern. Poiche’ questo fenomeno non e’ osservato significa che non stanno andando piu’ veloci della luce.

Da un certo punto di vista non e’ una riflessione particolarmente originale, i due si muovono entro le ben conosciute tecniche e problematiche della Relativita’ e quindi tanto valeva, come acutamente commentano a pie’ dell’articolo riportato, ripubblicare l’articolo di Einstein del 1905.

Comunque anche la questione epistemologica si fa interessante a questo punto. Una teoria puo’ confutare i risultati di un esperimento? Lakatos probabilmente ci avrebbe sguazzato alla grande, cosi’ come Kuhn. Certo la questione e’ ancora agli inizi, mancano risultati che confermino il risultato di OPERA (o lo smentiscano), manca anche una teoria che possa minimamente interpretare il fenomeno, pero’ i pezzi grossi si stanno muovendo e qualora ci fosse qualche altra conferma ci sara’ da divertirsi un bel po’.

Altro che il Ponte di Messina, noi c’abbiamo il tunnel Cern-Gran Sasso!


Tutto vero: l’Italia ha contribuito con 45 milioni di euro alla costruzione del tunnel tra il Cern e il Gran Sasso.
Un tunnel di 730km. Ripeto settecentotrenta chilometri.

Ovviamente il superamento della velocita’ della luce e’ un grande successo della scienza.

Questo e’ il comunicato del Ministero della’Universita’ e della Ricerca. Parole della Gelmini.

Io invece le parole non le ho , giuro non le ho.
Questa e’ la gente che ha in mano la scuola e la ricerca italiana.

Le dimissioni sono troppo poco, per questi qui.

Update delle 13.00

Mi sono un po’ calmato e riesco a trovare le parole adesso. Le castronerie in questo comunicato del ministro sono due.

La prima e’ che ovviamente non esiste nessun tunnel Ginevra-Assergi. Non esiste al mondo un tunnel lungo 730 km. Insomma e’ una fesseria sesquipedale.

La seconda e’ un po’ piu’ sottile, ma non tanto. In breve non c’e’ stato nessun superamento della velocita’ della luce. L’esperimento non serviva a far superare la velocita’ della luce ad alcunché. E neanche serviva originariamente a misurare la velocita’ dei neutrini. Opera sta per Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus, cioe’ serviva a misurare le oscillazioni di neutrino. La misura della loro velocità e’ giusto un sottoprodotto.

Insomma l’esperimento ha semplicemente verificato che i neutrini viaggiano piu’ veloci della luce. Non che abbiamo superato la velocità della luce partendo da fermi. 

D’altro canto il CERN non ha dato interpretazioni -giustamente!- per il fenomeno. Lo ha comunicato alla comunita’ scientifica, che ovviamente gli sta facendo le pulci, come si puo’ leggere su Keplero e Borborigmi. Tuttavia amici miei al CERN, che non lavorano all’esperimento, mi confermano che le misure sono solide e credibili.

Insomma, e’ un primo passo verso un territorio inesplorato. Magari rimarra’ un risultato isolato e inspiegabile, magari porterà a una nuova rivoluzione scientifica.

Cio’ che rimarra’ purtroppo sono i comunicati deliranti della Gelmini, che ancora campeggiano in bella mostra sul sito del Ministero.