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Media Sondaggi al 15 Giugno


Media Sondaggi 15 giuDopo la buriana delle elezioni regionali e comunali sul PD si abbatte la gelata dei sondaggi. Il partito di Matteo Renzi infatti si ferma al 34.8% perdendo quasi un punto e mezzo rispetto a un mese fa. Al contempo i suoi principali competitor compiono un ragguardevole balzo in avanti. Il Movimento 5 Stelle guadagna l’1.2% e si attesta al 21.9% ai suoi massimi del 2015 mentre la Lega Nord sfonda addirittura quota 15%. Da sottolineare che questi sono risultati consistenti perché ottenuti a fronte di un picco di votanti. Infatti nel clima elettorale i numeri di astenuti ed incerti sono crollati portando la loro media a solo il 41.8%. Questi numeri dovranno quindi essere confermati nelle prossime settimane alla luce dell’andamento dell’astensione, ma per adesso indicano che gli elettori del PD si sono astenuti in misura maggiore di quelli di Lega e M5S.

Poco da aggiungere sugli altri partiti: Forza Italia rimane endemicamente debole mentre SEL sembra aver iniziato un trend discendente anche se potrebbe semplicemente soffrire dell’aumento dei votanti.

Infine vale la pena notare che la somma di Lega, Forza Italia, NCD e FDI supera di poco il risultato del PD 34.9% vs 34.8% il che sta ad indicare che se i partiti del centrodestra si riunissero molto probabilmente sfiderebbero il PD al ballottaggio dell’Italicum

 

Media sondaggi al 4 Maggio


Media Sondaggi 04 MaySettimana “pesante” per le forze di governo quella appena trascorsa. Se infatti cala l’astensione nelle rilevazioni demoscopiche della passata settimana  cala bruscamente anche il Partito Democratico che con il 36.1% perde ben 7 decimi rispetto alla scorsa settimana, decisamente non un bel segnale per Matteo Renzi che vede perdurare il trend negativo del suo partito in quest’ultimo periodo.

Male anche Forza Italia, di nuovo un pelo sopra la soglia del 12%. Chi invece da’ segnali decisamente positivi sono le due opposizioni anti-sistema: il Movimento 5 Stelle supera di slancio la soglia del 20% attestandosi al 20.5%, il massimo in questo 2015, mentre la Lega sembra essere uscita dalla stagnazione di queste settimane portandosi al 14.3%.

Anche SEL e FDI raggiungono i loro massimi assoluti con, rispettivamente, il 4.3% e il 4.2%. Molto male invece l’unione tra UDC e NCD che scivola leggermente sotto la soglia del 3%, precisamente al 2,97%, e con l’Italicum non accederebbe alla distribuzione dei seggi