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Distribuzione eletti al Senato in base alle medie sondaggi del 23 Gennaio


Media Sondaggi 23 JanUsando le medie che calcolo qui, ecco la distribuzione eletti al Senato

Da notare

1) in Lombardia e Veneto il cdx ha un vantaggio inferiore al margine di errore dei sondaggi (Lombardia 0.8% e Veneto 2.8%)

2) In tutte le regioni rosse il cdx e’ al pelo del 20% (in Toscana 20.1%) Se va sotto possono scattare ulteriori extraseggi per il csx

 

 

 

 

 

 

Coalizioni
Senato_-_Coalizioni 23 gen

Partiti
Senato_Partiti 23 gen

Breve e sintetica analisi degli impatti dei differenti sistemi elettorali sull’attuale quadro politico italiano


Qualora tra una anno, alle prossime elezioni  politiche, si arrivi con l’attuale quadro politico sostanzialmente immutato, si possono realizzare questi 4 scenari a mio parere

1) Si va al voto con il Porcellum: vince il centrosinistra di Vasto abbastanza comodamente per assenza di avversari, Grillo diventa la seconda forza di opposizione in parlamento con circa il 20% e l’unica con una dinamica seria di crescita. Alle elezioni seguenti nel migliore dei casi si va verso una situazione tripartita: csx, cdx, Grillo altrimenti sara’ uno scontro tra il vecchio centrosinistra e Grillo dagli esiti difficilmente prevedibili.

2) si va al voto con un proporzionale puro o con soglia di sbarramento: PD primo partito con meno del 30% dei voti, M5S secondo partito testa a testa coi resti del PDL. Unico governo possibile e’ la prosecuzione della maggioranza ABC declinata in senso piu’ politico. La legislatura dura 2 anni come nel 92 e alle elezioni seguenti Grillo prende  il 40%

3) Si va al voto col maggioritario a  turno unico, modello inglese. Il centrosinistra piastrella tutti gli avversari, rimane in piedi solo un simulacro di centrodestra che pero’ avrebbe il tempo di riorganizzarsi con calma visto che Lega, Terzo Polo e M5s sarebbero ridotti ai minimi termini.

4) Si va al voto col maggioritario doppio turno. Il centrosinistra vince comunque ma in maniera meno netta. Terzo Polo e Lega otterrebbero un minimo di respiro contrattando i loro voti col centrodestra tra primo e secondo turno. M5S rimarrebbe una robusta opposizione ma decisamente minoritaria e destinata a spegnersi.

Conoscendo la stupidita’ della classe politica italiana son sicuro che opteranno o per l’opzione 1 o per la 2.