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Il Berlusconi che e’ in noi
Uno dei lasciti peggiori del ventennio berlusconiano e della sua politica trash e’ stato l’abbassamento della soglia critica nella stragrande maggioranza dell’elettorato italiano. Dopo decenni di politica-spazzatura ormai si e’ divenuti capaci di ammoccarci qualunque stronzata, basta che provenga dal nostro politico di fiducia, o di sfiducia se e’ per questo, ma basta che confermi gli elementari preconcetti che allignano nelle nostre teste.
Ora che il PDL e’ in completo disfacimento, con tanto di segretario pubblicamente perculato dalla ex-favorita del capo, e quindi con una macchina propagandistica incapace di sfornare idiozie ai ritmi di un tempo o perche’ in attesa di nuovi ordini o perche’ sfiancata da anni di onorato servizio i cui ultimi esempi ci fanno tuttavia ancora se non sbellicare, almeno ridere, i sintomi di questa degenerazione appaiono drammaticamente evidenti nell’elettorato della fu-sinistra di questo paese.
Emblematici sono i due casi verificatisi a inizio e fine estate.
Prima un fantomatico post che riassume gli strabilianti risultati anti-casta dei primi 100 giorni di Hollande, ripreso pure da blogger che stimo e persino da blogger di Repubblica e che ha necessitato persino del de-bunking del massimo esperto italiano di bufale informatiche, uno che solitamente si occupa di sputtanare scie chimiche e teorie cospirazioniste sullo sbarco della luna e che invece ha dovuto dedicare un post a smontare la notizia che aveva generato un discreto flame estivo.
E poi un emblematico caso di auto-trolling dell’idolo delle masse internettiane che evidentemente ha sottovalutato il livello di plagio dei suoi follower. Voleva fare una cosa ironica e invece ha scatenato le paranoie dei suoi adepti.
E quindi, va bene, la nostra classe dirigente fa schifo, ma con questo tipo di elettorato dove ci avviamo?
Venga qui e si dimetta, cazzo!
Grazie ai potenti mezzi a disposizione di questo blog siamo venuti in possesso di una telefonata intercorsa tra il Capo dello Stato e l’ex Presidente del Consiglio immediatamente prima la decisione di quest’ultimo di dimettersi.
N.: “Pronto, pronto?.”
B: “Buona sera Presidente.”
N.: “Sono Napolitano dal Quirinale. Parlo con il Presidente Berlusconi?”
B: “Sono il presidente Berlusconi”
N: “Ascolti Berlusconi, la situazione e’ grave, e’ in atto una speculazione internazionale contro il nostro paese, venga al Quirinale e mi faccia un resoconto dettagliato della situazione. E’ chiaro? Sto registrando questa conversazione”
B: “Si adesso le dico…”
N: “Parli piu’ forte…”
B: “Un attimino…”
N: “Primo Ministro parli ad alta voce, prenda il microfono e parli ad alta voce, e’ chiaro?”
B: “Presidente, la maggioranza ha qualche problema”
N: “Ho capito. Adesso esca da Palazzo Grazioli prenda l’auto blu, si faccia scortare dai carabinieri e venga al Quirinale e mi faccia un resoconto dettagliato della situazione della sua maggioranza, quanti deputati ha, quanti hano saltato il fosso. E’ chiaro? Mi deve dire quanti deputati fedeli ha nel PDL, quanti nei Responsabili e quanti nella Lega. E mi deve dire il numero esatto di tutti. E’ chiaro? Presidente, lei forse si e’ salvato dalla sfiducia in parlamento ma io le faccio passare l’anima dei guai. Venga al Quirinale ”
B: “Presidente, prego?”
N: “Venga qui al Quirinale.”
B: “Mi hanno appena rivotato la fiducia e non vado da nessuna parte, io rimango qui”
N: “Cosa sta facendo, Presidente?”
B: “Sto coordinando il governo”
N: “Che sta coordinando li’? Venga al Quirinale. Si rifiuta?”
B: “No, non sto rifutando”
N: “Lei si sta rifiutando di venire al Quirinale,”
B: “Non vengo perche’ c’e’ traffico a quest’ora…”
N: “Venga qui, e’ un ordine. Non ci sono altre valutazioni da fare, la sua maggioranza e’ allo sbando, il paese e’ abbandonato a se’ stesso e adesso comando io: venga qui!E’ chiaro?”
B: “Presidente sto arrivando”
N: ” Quando esce mi chiami, ci sara’ un mio uomo a riceverlo al Quirinale. I rendimenti dei BTP sono sono schizzati oltre l’8%, lo sa Presidente?”
B: “Quanto oltre?”
N: “Non lo so, me lo deve dire lei a me!”
B: “Ma si rende conto che e’ sera tardi, fa freddo e poi io avrei altri impegni”
N: “E magari vuole pure andare a Villa Certosa?E’ sera e vuole andare a Villa Certosa? Prenda l’auto blu, si faccia scortare dai carabinieri, venga qui e mi riferisca la situazione. E lo faccia subito!”
B: “Qui c’e’ pure Tremonti eh”
N: “Allora venite insieme”
B: “Io e Tremonti?”
N: “Si lei e Tremonti. Adesso e’ chiaro?”
B: “Presidente io verrei pure, ma c’e’ traffico Roma e’ tutta bloccata.”
N: “Me lo sta dicendo da un’ora. Venga qui. E mi faccia una relazione dettagliata.”
B: “va bene Presidente”
N: “Venga qui e si DIMETTA, cazzo!”
PS pare che l’abbiano passata anche a Jena
