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Media Sondaggi all’8 Febbraio – Riepilogo Finale


L’ 8 Febbraio i lenti trend ascendenti e discendenti del Centrodestra e del Centrosinistra fermano la differenza tra i 2 schieramenti al 5,7% che significa che con gli attuali margini di errore dei sondaggi, fissi al 3%, le due forchette si lambiscono e si sovrappongono anche se di poco.
Tuttavia se diamo un’occhiata alle medie mobili delle coalizioni che considerano gli ultimi 5 sondaggi possiamo vedere che, mentre il trend del centrodestra appare consistente in leggera ascesa quello di Italia Bene Comune sembra aver fermato il trend discendente e, in lieve misura, invertito.

Indicazioni più nette ci vengono invece fornite sulla coalizione montiana in netta e repentina discesa dopo un periodo di stasi, probabilmente schiacciata dal bipolarismo PD-PDL, e sul movimento di Grillo, in netta ascesa dopo un dicembre e gennaio in deciso affanno. Rivoluzione Civile di Ingroia, nonostante una discreta crescita nelle passate due settimane, sembra aver nuovamente invertito il suo mood elettorale avvicinandosi pericolosamente alla soglia del 4%, ricordando a chi scrive, vagamente, il trend negativo de la Sinistra l’Arcobaleno del 2008 che colpita dal voto utile si inabisso’ nelle ultime 2 settimane pre-elettorali.

A livello di singoli partiti il PD si riavvicina a quota 30%, il PDL invece dopo una lunghissima rincorsa rivede quota 20%, UDC e FLI sono ormai ridotti al lumicino completamente o quasi risucchiati da Scelta Civica con Monti, Fermare il Declino rimane sotto la soglia del 2%, debole ancora SEL ma con qualche timido segnale di ripresa negli ultimi 2/3 giorni, in coincidenza con gli affanni di Rivoluzione Civile

Dal punto di vista del Senato la Lombardia, pur vedendo in leggero vantaggio la coalizione berlusconiana, rimane decisamente toss-up mentre Veneto e Sicilia sembrano saldamente in mano al centrodestra, nonostante in quest’ultima regione diversi degli ultimi sondaggi regionali diano una situazione di sostanziale pareggio. Tuttavia la distribuzione storica del voto, sul quale si base il nostro modello di calcolo dei seggi senatoriali ci segnala un centrodestra ancora in buon vantaggio. Da segnalare un’erosione del vantaggio del centrosinistra in quasi tutte le regioni meridionali e nel Piemonte, senza che pero’ questo sembri al momento intaccare la probabile vittoria della coalizione di Bersani in queste regioni.

Al momento quindi Italia Bene Comune avrebbe una netta maggioranza alla camera e una solida maggioranza relativa al Senato di 150 seggi. E’ dunque il risultato di Scelta Civica a essere fondamentale per una possibile maggioranza parlamentare. Al momento anzi la coalizione montiana potrebbe costituire un’alleanza con il solo PD avendo la maggioranza in entrambi i rami del parlamento, emarginando SEL.

Media Mobile sugli ultimi 5 giorni



Distribuzione Geografica Eletti al Senato per Coalizione


Distribuzione Geografica Eletti al Senato per Partito

La rimonta di Berlusconi


I numeri nudi e crudi sono questi: a inizio dicembre 2012 il PDL si attesta in media poco sopra il 15% mentre il 20 gennaio, a un mese dalle elezioni arriva poco sopra al 18%. Insomma sembra che i numeri avvalorino la tesi della rimonta di Berlusconi anche se non nella misura propagandata dall’ex-premier. Tre punti percentuali (ri)guadagnati in 2 mesi sono un bel bottino in effetti, ma se il trend rimanesse quello attuale, a fine febbraio arriverebbe a sfiorare il 20%, un risultato discreto ma che certo non gli permetterebbe di vincere le elezioni ma al massimo privare il centrosinistra della maggioranza assoluta al Senato.

Tuttavia se esaminiamo le medie in dettaglio troviamo una cosa interessante.

A inizio dicembre il PDL e’ ai minimi storici, dilaniato dalla querelle primarie si/primarie no. Il 6 Dicembre Berlusconi rompe gli indugi  dissipando dubbi e incertezze e i trend elettorali del partito si invertono prepotentemente, come ben si vede nella seconda figura.

A inizio gennaio pero’ il trend di crescita si interrompe, ben prima della ormai famosa puntata di Servizio pubblico, e diviene quasi piatto, mostrando in maniera esemplare che tutta la polemica su Santoro che resuscita Berlusconi, sui 2 punti guadagnati durante la trasmissione non era altro che una bolla mediatica.

Infine, il terzo grafico ci dice che i trend di crescita del PDL e quelli del Centrodestra, che passa dal 25% al 28% sono identici , cioè  al di fuori del PDL nulla si muove nell’area destra del schieramento politico, ma vi sono solo continui rimescolamenti.

Riepilogo_Medie_PDL