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Vincere a Milano? Un possibile percorso per il Centrosinistra


Ho fatto qui un’analisi dei trend elettorali a Milano nei passati 10 anni e li ho fatti utilizzando i voti assoluti, non le percentuali, per rendere piu’ chiare le cose.

La situazione del CentroSinistra a Milano e’ pessima, ma questo lo si sapeva gia’. Tuttavia anche il CDX non sta attraversando un buon momento. In particolare il PDL e’ ai suoi minimi storici.

Quale potrebbe essere una possibile strategia per il centrosinistra per riconquistare Milano?

Innanzitutto i dati mi paiono abbastanza chiari: non ci sono movimenti di voti tra i due blocchi. Si vince e si perde in questi ultimi anni pescando dall’area dell’astensione.

E quando si discute di astensione il primo passo per il centrosinistra sarebbe quello di recuperare i 50mila voti persi in quattro anni da SEL, RC, PDCI e socialisti.

Senza quelli non si va da nessuna parte.

Per quanto riguarda l’alleanza con l’UDC, i dati sono chiari. Da 10 anni a questa parte il partito di Casini raccoglie a Milano, nelle elezioni amministrative, 15mila voti, piu’ o meno. E questo indipendetemente dall’affluenza. Gli elettori udiccini quelli sono.

E sono insufficienti a colmare il gap con il centrodestra, anche perche’ non e’ detto che si possano spostare come pacchi a votare il candidato di csx, anzi.

Infine il candidato: negli ultimi anni un buon candidato a Milano ha ridotto le distanze tra cdx e csx, un paio di volte e’ persino giunto a colmarle, ma ci vuole appunto un candidato forte, non un Antoniazzi o un Ferrante.

Riassumendo: lasciando perdere una inutile alleanza con l’UDC, si costruisca un percorso serio di primarie, presentando candidati credibili e riavvicinando il piu’ possibile i nostri elettori.

Poi qualora l’UDC presentasse anch’essa un candidato forte, e capace autonomamente di sottrarre voti a un centro destra in difficolta’, magari si riuscirebbe pure ad arrivare a un secondo turno alle comunali.

Allora, e solo allora, un accordo con l’UDC avrebbe senso.

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Pubblicato il 15 aprile 2010, in Partito Democratico, Politica con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Non era andato male Ferrante però…

    Comunque sono sostanzialmente d’accordo

  2. Questa cosa del recupero dell’astensione è veramente l’unica possibilità di rovesciare gli attuali rapporti di forza tra destra e sinistra, non solo a Milano.

  3. condivido il tuo pensiero e le tue analisi, si sarebbe importante che i dirigenti del PD cominciassero a capire che il voto può arrivare solo dall’astensione e non da alleanze disparate fatte tanto per (è sempre stato così ma probabilmente era più facile comportarsi diversamente)

  1. Pingback: Con la testa e con il cuore: le primarie a Milano | il mondo visto da un pennuto

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