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Un chiaro promemoria dei limiti dell’Italia in materia di investimenti


 “La saga Alitalia è un triste memento di come funzionano le cose in Italia e della debole aderenza di Berlusconi ad alcuni principi base del capitalismo del libero mercato. Berlusconi aveva la possibilità di lasciare che questa vicenda fosse gestita come una faccenda di affari e invece ha scelto di politicizzarla (…) un gruppo di amici stretti di Berlusconi sono stati allettati a prendere la porzione sana di Alitalia, lasciando i debiti ai contribuenti italiani. Le regole della bancarotta sono state cambiate nel corso dell’operazione per soddisfare i bisogni del governo (…) il modo in cui questo affare è stato gestito – amicizie, interferenza politica, preferenza per acquirenti italiani e leggi fatte su misura – ha offerto al mondo un chiaro promemoria dei limiti dell’Italia in materia di investimenti”.

Ronald Spogli

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Ci sono post che meritano perche’ in 4 righe dicono tutto


Tratto dal blog di Ivan Scalfarotto

Repubblica titola “Alitalia: nuovo incontro Letta-Colaninno” e io non so se è Gianni che incontra Roberto o Enrico che incontra Matteo o Enrico che incontra Roberto o Gianni che incontra Matteo o se insieme Gianni ed Enrico incontrano insieme Roberto e Matteo. Per rendere la cosa più divertente ai prossimi incontri potremmo invitare anche Eric e Ridge Forrester, quelli di Beautiful, e il caos sarebbe finalmente completo.

 

Chapeaux Ivan, come dicono gli amici AirFrancesi, in quattro righe hai raccontato il pastiche cui si e’ ridotta la vita politico-economica di questo paese