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Media sondaggi al 6 Ottobre
La crisi interna del PDL si fa sentire anche nei sondaggi: il PD e’ sempre più primo partito con quasi il 29%, il PDL e’ in caduta sotto il 25%, ma soprattutto la vecchia coalizione di centrosinistra vincerebbe alla Camera, di circa mezzo punto percentuale, dopo essere stata per mesi ad inseguire la coalizione di Berlusconi. Il dato e’ ancora più interessante se si considera che questo sorpasso e’ avvenuto a astensione, sempre altissima tra il 40% e il 41%, praticamente costante a sottintendere evidentemente un effettivo passaggio di elettori tra i i due schieramenti. Costanti M5S e Scelta Civica, rimane comunque significativa la dispersione del voto al di fuori dei 4 poli, oltre il 5% dell’elettorato non si ritiene rappresentato da nessuno dei maggiori player politici italiani.
Tuttavia se come detto alla Camera il Centrosinistra farebbe bottino pieno, al Senato invece avrebbe solo la maggioranza relativa, riproponendo la situazione attuale anche in caso di nuove elezioni con il Porcellum
Il Berlusconi che e’ in noi
Uno dei lasciti peggiori del ventennio berlusconiano e della sua politica trash e’ stato l’abbassamento della soglia critica nella stragrande maggioranza dell’elettorato italiano. Dopo decenni di politica-spazzatura ormai si e’ divenuti capaci di ammoccarci qualunque stronzata, basta che provenga dal nostro politico di fiducia, o di sfiducia se e’ per questo, ma basta che confermi gli elementari preconcetti che allignano nelle nostre teste.
Ora che il PDL e’ in completo disfacimento, con tanto di segretario pubblicamente perculato dalla ex-favorita del capo, e quindi con una macchina propagandistica incapace di sfornare idiozie ai ritmi di un tempo o perche’ in attesa di nuovi ordini o perche’ sfiancata da anni di onorato servizio i cui ultimi esempi ci fanno tuttavia ancora se non sbellicare, almeno ridere, i sintomi di questa degenerazione appaiono drammaticamente evidenti nell’elettorato della fu-sinistra di questo paese.
Emblematici sono i due casi verificatisi a inizio e fine estate.
Prima un fantomatico post che riassume gli strabilianti risultati anti-casta dei primi 100 giorni di Hollande, ripreso pure da blogger che stimo e persino da blogger di Repubblica e che ha necessitato persino del de-bunking del massimo esperto italiano di bufale informatiche, uno che solitamente si occupa di sputtanare scie chimiche e teorie cospirazioniste sullo sbarco della luna e che invece ha dovuto dedicare un post a smontare la notizia che aveva generato un discreto flame estivo.
E poi un emblematico caso di auto-trolling dell’idolo delle masse internettiane che evidentemente ha sottovalutato il livello di plagio dei suoi follower. Voleva fare una cosa ironica e invece ha scatenato le paranoie dei suoi adepti.
E quindi, va bene, la nostra classe dirigente fa schifo, ma con questo tipo di elettorato dove ci avviamo?
