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Media Sondaggi al 17 Novembre

La Lega al 9.5%: questa e’ forse la notizia più interessante delle medie sondaggi di questa settimana. Con un PD che traballa attorno a quota 40% – questa settimana nuovamente sotto, al 39%- e con Forza Italia e Movimento 5 Stelle che proseguono il trend negativo – uno al 15%, l’altro ancora sotto il 20% – il partito di Salvini punta nettamente alla doppia cifra. Certo occorre avere ben presente che la partecipazione al voto -se si andasse alle elezioni- sarebbe ai minimi da agosto, solo il 55% degli elettori andrebbe a votare questa settimana, e in questo contesto le formazioni minori con un elettorato ben convinto tendono a spuntare migliori risultati alla lotteria dei sondaggi rispetto ai grandi partiti di massa che scontano un consenso maggiormente liquido che facilmente si nasconde nell’astensione; tuttavia il trend della Lega e’ solidamente crescente dallo scorso aprile, come ben mostra il grafico dei voti assoluti, ottenuto moltiplicando la percentuale dei sondaggi con la partecipazione al voto moltiplicando il tutto per la cifra del corpo elettorale. In questo grafico infatti la Lega, all’apice di una retta chiaramente ascendente, raggiunge i 2.4 milioni di voti assoluti, 1 milione in piu’ del risultato di Febbraio 2013. Opposti appaiono invece i trend di Movimento 5 Stelle e Forza Italia che evidenziano come il primo abbia perso 3.5 milioni di voti e il secondo ben 4 milioni dalle passate elezioni politiche. Preoccupante per Renzi anche il grafico del PD: in continua ascesa fino ad agosto 2014 con un massimo teorico di quasi 13 milioni di elettori, in 3 mesi ha perso oltre 2.5 milioni di potenziali elettori che ad occhio si sono rifugiati nell’astensione.
Certo, l’Italicum consegnerebbe al segretario del PD comunque una ampia vittoria, pero’ la partita elettorale e’ più aperta di quanto si intraveda dai singoli sondaggi

Media Sondaggi all’11 Novembre
Veramente minimi gli spostamenti che si osservano nelle medie delle rilevazioni demoscopiche della passata settimana. Il PD slitta leggermente sotto quota 40%, Forza Italia rimane stabile, il Movimento 5 Stelle recupera qualche decimale, mentre continua il trend di crescita della Lega Nord di Salvini. In attese di capire come sara’ modificato l’Italicum è sempre il PD che farebbe man bassa di seggi alla Camera portando in Parlamento 340 e passa deputati.A seguire Forza Italia con 113, il Movimento 5 Stelle con 110 e la Lega con 62 deputati eletti, cui si aggiungerebbero i rappresentanti delle minoranze linguistiche. Qualora però la soglia di accesso al Parlamento calasse al 3% cosi’ come pare possa essere proposto dopo il vertice di maggioranza entrerebbero alla Camera anche SEL, i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, e l’unione tra il Nuovo Centro Destra di Alfano e l’UDC di Casini cui eventualmente si dice si aggregherebbero parte dei reduci di Scelta Civica adesso in Parlamento sotto il nome di Patto per l’Italia
