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Sapersi godere la vita


Riassumendo, negli ultimi giorni:

– Ministro dell’Istruzione che da della cagna al Ministro del Turismo, che per vendicarsi spiattella tutto a Signorini

– Ministro delle Pari Opportunità che abbandona scranno parlamentare e governo e quello che ce l’ha messa li’ perché il partito del di lei pigmalione fa troppo schifo

– Il medesimo Ministro delle Pari Opportunità che da’ della vajassa a una deputata del suo partito

Calciomercato di deputati che manco il 31 agosto quando si chiude quello vero dei calciatori

– Il sodale del Premier, nonche’ co-fondatore del di lui partito condannato per associazione mafiosa in APPELLO

– Il noto leader di un noto partito di centro che si (auto)propone di soppiantare un partito xenofobo e razzista nel governo

– uno dei leader del suddetto partito xenofobo e razzista, nonche’ Ministro dell’Interno che propone di sostituire – la prossima volta veh – il premier con il Ministro delle Finanze

Ecco, invece di sfrantumarci i cosiddetti sulla fiducia al gobierno BI – ce la farà, non ce la farà? -, perché non sedersi davanti alla tv con abbondante pop-corn e assistere allo spettacolo?

Non so come finirà il 15 Dicembre, ma occorre sapersi godere la vita ogni tanto.

La dura legge del goal


Nel passaggio dai milioni di padani evocati da Bossi ai 500 ultras bergamaschi che lanciano bombe carta su Maroni c’e’ tutta, ma proprio tutta, la cialtroneria di questo paese.

Da un lato politici contaballe (un eufemismo che senno’ mi chiudono il blog), dall’altro i loro medesimi elettori idioti che dopo aver per anni devastato stadi di mezz’Italia, han deciso di passare alle vie di fatto, non certo a supporto dei deliri del leader politico che si e’ auto-investito della loro rappresentanza, bensi’ per contestare la “schedatura” per entrare in uno stadio.

Il tutto in una sorta di magnifico impulso unitario, che la protesta ultra’ accomuna l’Italia tutta.

Del resto tra i Mille c’eran pur sempre 150 bergamaschi, evidentemente certe cose non si scordano, sono un imprinting della “razza padana”.

E il fatto che, incidentalmente, se le diano direttamente tra di loro, cioe’ leghisti versus atalantini, rende solo la cosa piu’ divertente.