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Cialtroni


ROMA – Onorevole Di Pietro, si è capito che avete cambiato idea sul referendum, ma non si è capito se l´Italia dei Valori vota No o si astiene.
«È vero, abbiamo cambiato idea. Lo abbiamo fatto quando sono mutate le condizioni. Pur essendo referendari non possiamo votare Sì perché quel voto finirebbe per uccidere non una legge ma la democrazia. Invece del coltello sarebbe una sventagliata di mitra. Detto questo io sarei più orientato a votare No perché credo nell´istituto referendario. Ma è aperto un confronto con tutti i cittadini, con le forze politico-culturali di questo Paese per studiare la soluzione migliore».
Resta il fatto che avete portato i cittadini a firmare i quesiti e ora dite loro che devono andare al mare il 21 giugno. Non è una capriola azzardata?
«Sarebbe azzardato il contrario: persistere in una decisione presa in un tutt´altro momento, con altre condizioni. Noi sappiamo che il Porcellum, l’attuale legge elettorale, significa la morte della democrazia. E sappiamo che questo Parlamento non la cambierà mai senza un intervento esterno, perché è composto da nominati che non hanno nessuna intenzione di suicidarsi anche se ci sarebbe bisogno, diciamo la verità, di una bella catarsi. Volevamo un grimaldello per scardinare questa legge. La ragione nobile si è tramutata in un fine ignobile dopo il Sì di Berlusconi».

Riepilogando

a) Dipietro raccoglie firme per il referendum
b) Dipietro cominci a fare campagna per il Si
c) Berlusconi si esprime per il Si
d) DiPietro cambia idea solo perche’ Berlusconi appoggia il Si

e c’e’ gente che lo vota perfino

Via Luca Sofri

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare


Perche’ tutta questa insistenza della Lega a voler legalizzare le ronde?

Semplice, a quanto pare, il ministro degli interni Maroni e’ sotto inchiesta per averle organizzate 13 anni fa.

Insomma un’altra legge ad personam, del resto i leghisti hanno avuto un ottimo maestro.