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Pur di polemizzare…


Stamattina, leggendo questo articoletto di A.Caporale su Repubblica ho avuto 3 reazioni, una di seguito all’altra.

La prima e’ stata quella di sganasciarmi dalle risate pensando agli amici leghisti, e non solo. Il lessico del sindaco leghista di Seregno, le sue motivazioni, i suoi toni sembrano infatti, nell’immaginario collettivo di questo paese, ripresi da un suo omologo udiccino siciliano. Insomma un bel corto circuito di quelli che solo la realta’ reale ci puo’ offrire

La seconda e’ stata la voglia di conoscere questi amici del PD di Seregno, cosi’ cattivi da rifiutare un posto in qualche CDA, pur di mettere in difficolta’ gli avversari politici. Magari per offrirgli qualche posto in Commissione di Vigilanza RAI ed insegnare a Veltroni come fare opposizione, o anche solo per offrirgli un posto in lista alle elezioni europee non sia mai che si elegga qualcuno capace di resistere alle tentazioni delle cadreghe

La terza reazzione e’ stata chiedermi: ma abbiamo veramente bisogno di un PD del Nord? Voglio dire, ormai l’humus socio-culturale del paese e’ identico dalle Alpi alla Sicilia, del resto dopo 50 anni di tivvu’ a reti unificate e’ il minimo che possa accadere. E quindi che senso ha avere un PD del Nord che si allea con i leghisti clientelari e un PD del Sud che si alela con gli udiccini clientelari (semplifico per chiarire il concetto)? 

Certo, voi direte, ma il tessuto economico e’ diverso. Vero, ma io che me ne faccio di un partito che non sappia proporre una visione strategica d’insieme valida per tutto il paese? O ci illudiamo che non esistano rapporti economici, chiari e oscuri, che legano strettamente le due meta’ del paese?

Basterebbe leggersi quest’altro articoletto per capire che qualsiasi soluzione locale a questi problemi e’ pura utopia.

Facciamo un gioco: chi buttiamo giu’ (da) LaTorre?


Dunque abbiamo un esimio esponente del PD che passa suggerimenti a uno sprovveduto deputato della PDL.

Possiamo qui fare parecchie considerazioni a partire dall’inettitudine dell’On. Bocchino (verrebbe da dire nomen omen, ma vabbe’, lasciamo perdere son problemi della PDL)  

Ma concentriamoci sul Sen. Latorre che si e’ comportanto in maniera alquanto bizzarra, per cosi’ dire.

In primis, mentre ufficialmente sosteneva la posizione del PD (“Orlando o morte”) evidentemente tramava con gli avversari per affondarla, tant’e’ che arriva a suggerire a uno sprovveduto Bocchino cosa rispondere a Donadi, che teoricamente e’ un suo alleato.

In secundis e’ tanto gonzo da farsi beccare in diretta.

In un paese civile tanto basterebbe per decretare la fine politica di chiunque, in Italia probabilmente gli fruttera’ un passaggio a Paperissima, dopo la prima serata su Striscia la Notizia. E vabbe’.

Ma ora vorrei chiedere a Veltroni, ma anche a D’alema, politicamente parlando che ce ne facciamo nel PD di una persona che non solo agisce slealmente ma che si fa anche beccare a reti unificate?

 

Non sarebbe il caso di prendere qualche provvedimento, cosi’, tanto per restituire un minimo di credibilita’ al PD, giusto per mostrare che nel partito non e’ che uno si sveglia la mattina e fa quel che cazzo gli pare.

 

PS se a qualcuno venisse voglia di dire qualcosina al senatore, questo e’ il suo forum