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Lettera aperta a Walter Veltroni
Carissimo Walter
ti scrivo in un momento difficile per il PD. Il nostro partito, nel quale si erano riposte tante speranze, appare prostrato e dagli impietosi risultati elettorali e dalle inchieste giudiziarie che si susseguono con ritmo incalzante.
Non mi permetto di esprimere giudizi su eventi e su persone molto diverse. Tuttavia gran parte dei nostri elettori chiede coraggio e trasparenza.
Non esistono soluzioni prodotte con una bacchetta magica, pero’ un forte segnale di cambiamento, di apertura e’ alla nostra portata quali militanti e alla tua quale leader.
Ad esempio in Parlamento i deputati e i senatori del PD votino, senza eccezione alcuna, a favore di tutte le autorizzazioni a procedere richieste dalla Magistratura per indagare e/o arrestare deputati e senatori.
Il nostro elettorato ci chiede trasparenza, chiarezza, coraggio: la questione morale non si risolvera’ certo con questo gesto, ma tale decisione potra’ almeno restituire un minimo di credibilita’ al partito.
Sicuro/a di una tua risposta in tal senso, ti saluto cordialmente
Inviare a: segreteria.veltroni@partitodemocratico.it
Pur di polemizzare…
Stamattina, leggendo questo articoletto di A.Caporale su Repubblica ho avuto 3 reazioni, una di seguito all’altra.
La prima e’ stata quella di sganasciarmi dalle risate pensando agli amici leghisti, e non solo. Il lessico del sindaco leghista di Seregno, le sue motivazioni, i suoi toni sembrano infatti, nell’immaginario collettivo di questo paese, ripresi da un suo omologo udiccino siciliano. Insomma un bel corto circuito di quelli che solo la realta’ reale ci puo’ offrire
La seconda e’ stata la voglia di conoscere questi amici del PD di Seregno, cosi’ cattivi da rifiutare un posto in qualche CDA, pur di mettere in difficolta’ gli avversari politici. Magari per offrirgli qualche posto in Commissione di Vigilanza RAI ed insegnare a Veltroni come fare opposizione, o anche solo per offrirgli un posto in lista alle elezioni europee non sia mai che si elegga qualcuno capace di resistere alle tentazioni delle cadreghe
La terza reazzione e’ stata chiedermi: ma abbiamo veramente bisogno di un PD del Nord? Voglio dire, ormai l’humus socio-culturale del paese e’ identico dalle Alpi alla Sicilia, del resto dopo 50 anni di tivvu’ a reti unificate e’ il minimo che possa accadere. E quindi che senso ha avere un PD del Nord che si allea con i leghisti clientelari e un PD del Sud che si alela con gli udiccini clientelari (semplifico per chiarire il concetto)?
Certo, voi direte, ma il tessuto economico e’ diverso. Vero, ma io che me ne faccio di un partito che non sappia proporre una visione strategica d’insieme valida per tutto il paese? O ci illudiamo che non esistano rapporti economici, chiari e oscuri, che legano strettamente le due meta’ del paese?
Basterebbe leggersi quest’altro articoletto per capire che qualsiasi soluzione locale a questi problemi e’ pura utopia.
