il mondo visto da un pennuto

Archive for the category “Politica”

Breve e sintetica analisi degli impatti dei differenti sistemi elettorali sull’attuale quadro politico italiano

Qualora tra una anno, alle prossime elezioni  politiche, si arrivi con l’attuale quadro politico sostanzialmente immutato, si possono realizzare questi 4 scenari a mio parere

1) Si va al voto con il Porcellum: vince il centrosinistra di Vasto abbastanza comodamente per assenza di avversari, Grillo diventa la seconda forza di opposizione in parlamento con circa il 20% e l’unica con una dinamica seria di crescita. Alle elezioni seguenti nel migliore dei casi si va verso una situazione tripartita: csx, cdx, Grillo altrimenti sara’ uno scontro tra il vecchio centrosinistra e Grillo dagli esiti difficilmente prevedibili.

2) si va al voto con un proporzionale puro o con soglia di sbarramento: PD primo partito con meno del 30% dei voti, M5S secondo partito testa a testa coi resti del PDL. Unico governo possibile e’ la prosecuzione della maggioranza ABC declinata in senso piu’ politico. La legislatura dura 2 anni come nel 92 e alle elezioni seguenti Grillo prende  il 40%

3) Si va al voto col maggioritario a  turno unico, modello inglese. Il centrosinistra piastrella tutti gli avversari, rimane in piedi solo un simulacro di centrodestra che pero’ avrebbe il tempo di riorganizzarsi con calma visto che Lega, Terzo Polo e M5s sarebbero ridotti ai minimi termini.

4) Si va al voto col maggioritario doppio turno. Il centrosinistra vince comunque ma in maniera meno netta. Terzo Polo e Lega otterrebbero un minimo di respiro contrattando i loro voti col centrodestra tra primo e secondo turno. M5S rimarrebbe una robusta opposizione ma decisamente minoritaria e destinata a spegnersi.

Conoscendo la stupidita’ della classe politica italiana son sicuro che opteranno o per l’opzione 1 o per la 2.

Risultati ballottaggi Monza e Parma – Previsioni in base all’affluenza finale

A Parma

Bernazzoli 48 – Pizzarotti 52

con Pizzarrotti in ascesa

Quattro!

Risultati ballottaggi Monza e Parma – Previsioni in base all’affluenza delle 22

Alle 22 la situazione rimane pressoché identica, anche se a Parma il trend appare leggermente ascendente per Bernazzoli

Bernazzoli 49 – Pizzarotti 51

A Monza si conferma il dato delle 19

Scanagatti 54 – Mandelli 46

Risultati ballottaggi Monza e Parma – Previsioni in base all’affluenza delle 19

Ho costruito un piccolo modellino di simulazione per i risultati dei ballottaggi di Monza e Parma, le sfide forse più interessanti di questa tornata. Purtroppo non sono molto precisi perché non ho il dettaglio delle singole sezioni.

Comunque alle 19 a Parma

Bernazzoli 49 – Pizzarotti 51

A Monza

Scanagatti 54 – Mandelli 46

Cui prodest? Tante, troppe, pericolose certezze

Una delle poche cose che so della strategia della tensione e’ che 10 minuti dopo l’attentato polizia, carabinieri o chi per loro sapevano gia’  a chi addossare la colpa del crimine, solitamente gli anarchici di qualche risma, e lo comunicavano ad una popolazione attonita e distrutta dal dolore.

Successivamente i cittadini e/o i militanti politici cominciavano a ragionare, mettevano insieme i fatti e pubblicavano controinchieste.

Oggi ho invece assistito al ribaltamento dei ruoli. Mentre il ministro dell’Interno, il procuratore di Brindisi e cosi’ via dicevano, direi anche responsabilmente, che tutte le piste erano aperte in rete c’e’ gia chi sparava qualche inossidabile certezza in maniera piu‘ o meno velata.

Insomma sarebbe colpa della “Cupola Nera” un misto di casta politica, finanza corrotta e servizi segreti deviati al solo fine di instaurare in Italia leggi speciali e evitare le elezioni del 2013.

Una  sorta di summa del complottismo nazionale, che e’ una vecchia malattia italiana, che vent’anni di populismo e demagogia berlusconiana hanno resa praticamente endemica.

Ora io non so se la matrice di questo attentato sia mafiosa, a caldo ho pensato anche a un gesto di uno sconsiderato, persino ad una bravata di qualche studente finita male.

Certo pero’ che dare la colpa alla casta, alla cupola nera, magari  affermare che lo stato strangola gli imprenditori mentre la mafia no, leggere su facebook che bisogna essere solidali coi Riina di turno messi in mezzo non si sa da chi, ecco io so a chi fa piacere, molto piacere, sentire queste teorie.

Ai mafiosi.

Monza 2012: un’analisi dei flussi elettorali

Uno dei comuni più interessanti che andrà al ballottaggio la prossima domenica e’ quello di Monza, capoluogo della Brianza, storica roccaforte della destra, dove attualemente il candidato del Centrosinistra Scanagatti e’ in netto vantaggio, quasi 20 punti percentuali,  su Mandelli  candidato di un centrodestra destra  diviso tra Pdl e Lega.

 Un’analisi dei flussi elettorali appare quindi abbastanza interessante, tuttavia lo scarso numero dei dati a disposizione, solo 110 seggi, l’elevata frammentazione delle liste, unitamente al fatto che il corpo elettorale di Monza e’ diminuito rispetto al 2010, ha reso ardua una analisi dei flussi elettorali tra le recenti Regionali e le Comunali di quest’anno. Ciononostante, accorpando i dati a livello di coalizione si e’ riusciti ad ottenere un quadro ragionevole dei flussi.

Si sono quindi sommati nel Centrosinistra del 2012 tutti i partiti e/o movimenti che hanno sostenuto il candidato sindaco Scannagatti, con l’aggiunta della FDS e dei Verdi. Nel Centrodestra del 2012 invece confluiscono PDL , Lega e relative liste civiche ancillari. Negli Altri del 2012 sono sommate invece tutte le liste civiche di difficele posizionamento a sostegno degli svariati candidati sindaco che si sono presentati  in questa tornata. Nel Non Voto vengono conteggiati astenuti, bianche e nulle. L’accorpamento dei dati per il 2010 e’ invece assolutamente triviale, riflettendo l’usuale geografia politica del paese.

Flussi in uscita 2010 -2012

Flussi in Entrata 2010 -2012

La situazione piu’ interessante riguarda il Movimento 5 Stelle.
Se infatti osserviamo la composizione del voto al M5S nel 2012, oltre l’80% dei suoi voti viene da chi nel 2012 ha votato centrosinistra alla regionali,  pesca un 11% di voti dall’astensione e solo meno del 5% sono voti di coloro che gia’ nel 2010 han votato per il Movimento.
Viceversa se osserviamo il voto in uscita dal Movimento 5 stelle vediamo che tra coloro che l’hanno votato alle regionali ben il 22% e’ tornato a rifugiarsi nell’astensione, il 37% e’ tornato al Centrosinista, l’8% ha optato per il centrodestra e ben il 23% ha scelto il centro.
Il M5S si presenta quindi come un vero e proprio crocevia di flussi in entrata e uscita quasi a sottolineare una certa liquidita’ del consenso, che ha attualmente trovato il M5S come temporaneo contenitore, ma che e’ suscettibile di trovare velocemente altri lidi.
Piu’ scontati i flussi delle altre grandi aggregazioni. Il Centrodestra del 2010 cede oltre il 30% dei suoi elettori al non voto e un ragguardevole 16% al centrosinistra.
Il centrosinistra si dissangua verso M5S e agli Altri , ai quali dona quasi il 20% dei voti, ma nulla cede all’astensione e neanche al centro. Il quale Centro cede ben il 36% dei suoi voti al Centrosinistra, ma nel 2012 ne pesca il 40% dal centrodestra.
In breve il quadro e’ molto dinamico e appare in costante evoluzione, e il ballottaggio potrebbe essere piu’ combattuto di quanto sembri al momento.

Amministrative 2012: l’Italia alla rovescia

Raramente ho avuto modo di commentare risultati cosi’ piacevoli, almeno dal mio punto di vista.

Iniziamo con il risultato della Lega nei 26 comuni capoluogo che hanno votato in questa tornata amministrativa.  Se consideriamo le ultime elezioni – qualunque esse siano, europee e/o regionali – la Lega partiva da 128mila voti con oltre il 9% percentuale. A questo giro ha raccolto, si fa per dire,  41mila voti pari al 2,72%. In pratica perde 80mila voti secchi. La cosa più interessante e’ che a beneficiarne non e’ nessuna, ma proprio nessuna, delle liste pseudo indipendentiste che qua e la’ si sono presentate al Nord. Le varie Veneto Indipendensa et simili infatti raccolgono meno di 100 voti a testa. Si puo’ quindi agevolmente concludere che le varie panzane sulla Padania, l’autonomia, la secessione erano appunto panzane.

E ora passiamo al PDL. Il quale PDL passa da 407mila voti a 176mila. In due/tre anni il partito(?) di Berlusconi ha perso quindi 230mila voti. Cioe’ il 56% dei voti.

Dove sono andati a finire questi 300mila e passa voti? In parte sono finiti in astensionismo. Infatti i non votanti (tra astenuti/bianche e nulle) aumentano di circa 100mila voti, da 1100mila a 1200mila circa. Da notare, per inciso, che a Palermo le schede nulle sono un’enormità, oltre 20mila, pari al 5% dei votanti.

Un’altro bel gruzzoletto si sposta verso il centro, che tra lista ufficiali e liste civiche collegate, porta a casa un risultato migliore di quanto appaia a prima vista, cioe’ circa il 14% pari a 220mila voti, a fronte degli iniziali 88mila.

Infine sempre interno al centrodestra da notare che il miglior risultato lo ottengono le liste civiche, che sommate, ai partitini di area totalizzano 200mila voti, pari a piu’ del 13%, in pratica il primo partito del centrodestra, segnalando a mio parere una forte insofferenza dell’elettorato moderato per i simboli politici che li hanno rappresentati in questi ultimi anni.

Nel centro sinistra perdono voti tutti e tre i partiti della foto di Vasto, che cedono un bel po’ di voti alle civiche d’area che raggiungono il 13% e oltre. In particolare il PD passa da 360mila a 240mila, confermandosi tuttavia il primo partito italiano, con percentuali pidiessine pero’, intorno al 16%.

Il Movimento 5 stelle guadagna 80mila voti raggiungendo il 7%, una percentuale in linea con gli ultimi sondaggi nazionali.

D’altronde se consideriamo la voce Altri nei risultati elettorali, che comprende le varie liste civiche che correndo da sole sono di difficile posizionamento, che e’ pari al 11% e lo si divide equamente tra centrodestra e centrosinistra, si vede come, a livello di coalizioni, i numeri siano quelli degli ultimi sondaggi, cioe’ 42% csx vs 33% Cdx.

Da notare che attualmente secondo le mie proiezioni il centrosinistra vincerebbe anche in Lombardia, portando a casa 173 senatori.

In effetti l’analisi territoriale da’ risultati molto interessanti, in una Italia politica che pare assolutamente ribaltata.

Il PD e’ il primo partito al Nord, il M5S il secondo nel Nord Est e il terzo nel Nord Ovest. Da Roam in su il PD ha il 20% e oltre, a Sud questa percentuale si dimezza, a certificare le enormi difficolta’ che ha il partito nel meridione, devastato da pessime prove di governo e da ambigue alleanze.

Il PDL ha il suo picco nel Centro(!) con circa il 15% mentre nel resto d’Italia veleggia intorno al 10%, punto piu’ punto meno.

Al Sud siamo al tripartitismo con Terzo Polo, Centrodestra e centrosinistra tutti compresi tra il 24% e il 33%.

Problemi al Sud anche per il M5S che come una Lega novella si prosciuga al 2,3%.

Voti e grafici li trovate qui

Ai blocchi di partenza

Mentre si sta ancora votando un riassuntino dei risultati delle ultime elezioni nei 27 comuni capoluogo. In massima parte i dati si riferiscono alle passate regionali, fatta eccezioni per Gorizia, L’Aquila e i comuni siciliani dove si e’ utilizzato il dato delle Europee del 2009, mentre per la sola Catanzaro ci si e’ riferito alle ultime comunali tenutesi nel 2010.

I dati sono raggruppati per coalizione e per partito e suddivisi i 4 aree geografiche

Se stiamo nella merda e’ colpa di questa gente qui

Riepilogando: un tizio che da anni non paga le tasse, con precedenti per evasione fiscale, alla vista della sacrosanta cartella di Equitalia si inventa una pagliacciata mediatica, assalta una sede della Agenzia delle Entrate, prende in ostaggio una dozzina di impiegati, si fa convincere ad uscire da un vicebrigadiere e finisce pure sui giornali con l’avvocato pagato dalla Lega – che per inciso farebbe meglio a risparmiare sulle spese legali visto il casino in cui si e’ cacciata – e ha pure la solidarietà di un paese di deficienti.

A sto punto do’ un consiglio spassionato ai milioni di disoccupati in giro per l’Italia. Fate una colletta tra parenti, compratevi una Beretta di contrabbando, ma basta anche un coltellaccio a macellaio, trovatevi una bella sede INPS, assaltatela, prendete una decina di ostaggi e chiamate la tv. Un posto in un reality o simili non ve lo negherà nessuno.

E quanto al Martinelli, per favore qualcuno butti la chiave della cella, possibilmente quando Calderoli e’ in visita cosi’ anticipiamo un po’ i tempi, magari.

Post Navigation

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 175 other followers